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domenica 2 ottobre 2016

Lumachine di mare al sugo



Ingredienti:
Un sacchetto di lumachino di mare
Salsa pronta di pomodorino ciliegino
Una manciata di pomodorini freschi
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Vino bianco
Olio
Sale
"stuzzicadenti"

Preparazione:
Lavare e ripassare molte volte le lumache in acqua fredda e sale fino a che l'acqua rimane pulita.
Mettere le lumachine in abbondante acqua con una manciata di sale e portare ad ebollizione. Appena l'acqua bolle togliere le lumache e scolarle. Immergerle subito in acqua fredda e lasciarle raffreddare un paio di ore. Nel frattempo ogni tanto mescolare grossolanamente le lumachine affinché si stacchino i tappi che le sigillavano. 
Preparare il soffritto e inserire le lumachine. Sfumare con vino bianco e mettere salsa e pomodorini. Cuocere per 40 minuti regolando di sale.
Buon appetito

venerdì 17 aprile 2015

Orata in crosta di sale aromatico con olio all'arancia



Mamma mia quanto tempo son stato senza pubblicare ricette sul blog! Purtroppo ero in trasferta lavorativa e non sono riuscito a pubblicare nulla per settimane :-( :-(
Ma adesso devo assolutamente rifarmi! Ho una marea di ricette in bozza che aspettano il loro momento di gloria e non voglio farle aspettare oltre!
Parto da questa, un semplice pesce al sale aromatizzato all'arancia! Era una vera squisitezza fidatevi! 
Scusate per la lunga assenza e gustatevi la nuova ricettuzza!

Ingredienti

- 1 orata da 8-9 etti (anche il branzino è perfetto per questa preparazione)
- La scorza di 2 arance non trattate (vanno benissimo anche i mandarini, sempre non trattati)
- 1 rametto di rosmarino
- 3 cucchiai di olio e.v.o.
- 1 kg di sale grosso
- 1 albume
- pepe bianco

Procedimento

- Ho fatto pulire il pesce al pescivendolo (potete farlo anche voi se volete, io per questioni di tempo preferisco sempre farmelo pulire). Mi raccomando, non fatelo squamare (le squame fungono da protezione per questo tipo di cottura);

- Ho inserito nel ventre del pesce il rametto di rosmarino;

- Ho versato in una terrina il sale grosso, la scorza di un'arancia grattugiata, il pepe bianco. Ho aggiunto l'albume e impastato il tutto per bene;

- Ho messo nella leccarda del forno 1/3 del sale e l'ho appiattito per bene con il palmo della mano;

- Ho adagiato l'orata e coperto con il resto del sale pressando bene (lasciando scoperto l'occhio del pesce per verificare la cottura);


- Ho infornato in forno preriscaldato a 190°C per 40 minuti circa;

- Parallelamente ho tagliato a julienne la scorza del secondo arancio, ho fatto scaldare l'olio in microonde e ho messo in infusione la scorza per aromatizzare il condimento.

- Passati i 40 minuti ho controllato che l'occhio del pesce fosse bello bianco (in caso contrario lasciatelo ancora un pochino), ho rotto la crosta del pesce e con attenzione ho cominciato a sfilettarlo delicatamente (fate attenzione a non portarvi dietro del sale grosso che renderebbe il tutto salatissimo!).

- Ho disposto tutto in un piatto da portata, condito con l'olio aromatico e decorato con qualche filetto di scorza d'arancia e gocce d'olio qua e la.

Il risultato è stato davvero ottimo!!! Sarà che io adoro il pesce al sale e in questa variante mi è piaciuto ancor di più!

Alla prossima ricetta!!!

giovedì 26 marzo 2015

Si è rifatto il cappon magro!


Eh già! Quando ho visto la meravigliosa iniziativa delle rifatte di raccogliere tutti i classici della cucina italiana sglutinati non ho resistito.
Ho pensato subito che il nostro cappon magro sarebbe stato perfetto e ho deciso di proporlo :-) 
E detto fatto adesso la ricetta del cappon magro la trovate anche qui, bella come non mai!
Un grazie di cuore a Marcella e Valentina per la cordialità e il tempo che mi hanno dedicato! 
Alla prossima rifatta!



martedì 24 marzo 2015

Cozze alla bretone


Oggi vi propongo una fantastica ricetta, direttamente dal Nord della Francia. La imparai qualche anno fa ad un corso di cucina sul pesce che mi regalò Laura sperando che imparassi qualcosa. 
Beh suvvia, oggi non sono certo uno chef ma qualcosina l'ho imparata :-) 
La ricetta l'ho già preparata diverse volte ad amici e parenti e mai nessuno è rimasto deluso... 
Provatela anche voi e mi direte!

Ingredienti per 4 persone 

- 2 kg di cozze
- 250 ml di panna
- 250 ml di sidro secco
- 2 scalogni
- olio e.v.o.
- erba cipollina q.b.

Procedimento


- Per prima cosa mi sono armato di pazienza e ho pulito per bene le cozze. Se non sapete come fare guardate qui. Mi raccomando pulite le cozze soltanto poco prima di cuocerle onde evitare che esse muoiano a valle della pulitura e si deteriorino.

- Ho messo in un'ampia padella dai bordi alti le cozze e le ho fatte aprire incoperchiate a fiamma sostenuta (Se non avete una padella abbastanza grande da far aprire tutte le cozze assieme fatele aprire poco alla volta).

- Mano a mano che le cozze si aprivano le ho tolte dalla padella eliminando la valva senza frutto e mettendo da parte in un contenitore la valva con il frutto. Ho buttato via le cozze rimaste chiuse.

- Ho poi preso del cotone idrofilo e l'ho posizionato all'interno di un colino cinese. Ho filtrato e messo da parte il liquido di cottura delle cozze.

- Nella stessa padella dove ho fatto aprire le cozze ho messo un filo d'olio e.v.o. Ho pulito e tagliato finemente gli scalogni e li ho fatti soffriggere per qualche minuto (stando attento a non bruciarli).

- Ho aggiunto il sidro, ho fatto sfumare per un paio di minuti e ho poi aggiunto la panna e un bicchiere del liquido di cottura delle cozze.

- Ho fatto addensare un po' il liquido (non troppo, tenete conto che deve comunque avere la consistenza di una zuppa) e verso la fine ho aggiunto le cozze.

- Ho fatto scaldare per un paio di minuti e ho impiattato: in dei piatti fondi ho messo le cozze e ho irrorato con la panna al sidro. Ho completato tagliuzzando in ciascun piatto con una forbice dei ciuffetti di erba cipollina.

Un modo insolito di gustare le cozze che sono sicuro non vi deluderà! 
Alla prossima ricetta!

venerdì 20 marzo 2015

Stinco alla birra


Questo è uno di quei cibi che io e Laura assolutamente adoriamo... Un ottimo stinco di maiale accompagnato da un bel boccale di birra fresca (per Laura senza glutine ovviamente...). 
La ricetta con glutine viene da qui (blog molto carino peraltro :-)).
Questa ricettina prevede che lo stinco venga pure cotto nella birra... Direi che non c'è bisogno di ulteriori presentazioni: è una figata! Provatela!

E buon GFFD a tutti voi!!!

Ingredienti

Per gli stinchi:
2 stinchi di maiale freschi
- erbe fresche tritate (rosmarino, salvia, timo, maggiorana)
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale e pepe q.b.
- 1/2 litro di birra chiara*
- 2 carote

Per l'olio aromatico:
- 1 spicchio d'aglio
- 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 2 foglie di salvia
- un rametto di rosmarino
- 2 foglie di alloro
- 2 grani di pepe nero
- 4 bacche di ginepro


* In caso di persona celiaca la birra deve essere presente sul prontuario Associazione Italiana Celiachia o esplicitamente dichiarata senza glutine nell'etichetta.

Procedimento


Sono partito dall'olio aromatico:

- Ho pestato pepe e bacche di ginepro. Ho fatto scaldare (non bollire) l' olio e.v.o.

- Ho messo in infusione nell'olio le spezie pestate, l'aglio schiacciato e la salvia, il rosmarino e l'alloro. Ho lasciato in infusione fino a raffreddamento dell'olio e ho poi filtrato.

Sono poi passato agli stinchi:

- Ho praticato dei fori con un coltello appuntito negli stinchi e ho inserito in ciascun foro il trito di erbe fresche. Ho massaggiato gli stinchi con l'olio aromatico e con sale e pepe.

- In una pentola adatta alla cottura in forno (ma se avete un'ampia padella è meglio) ho fatto rosolare per bene gli stinchi su tutti i lati, ho aggiunto le carote a pezzetti e la birra.

- Ho messo in forno preriscaldato a 200°C. I primi dieci minuti ho lasciato senza coperchio per far evaporare l'alcool. Ho poi messo il coperchio, abbassato la temperatura a 160°C e fatto cuocere per 2 ore girando lo stinco ogni mezz'ora.

- Finito il tempo ho scoperchiato, alzato il forno a 180° C e fatto cuocere per 20 minuti (dopo 10 minuti ho girato gli stinchi). 

- Ho tolto poi la pentola dal forno, scolato gli stinchi e con un frullatore a immersione frullato il fondo di cottura. A fiamma sostenuta ho fatto addensare per bene il fondo (aggiungendo un cucchiaino di maizena stemperato in acqua fredda).

- Ho impiattato servendo lo stinco irrorato con il suo fondo di cottura. Ho accompagnato con dell'ottima cicoria rossa nostrana. Potete però accompagnarlo con patate o con polenta. Una vera prelibatezza!!!

Alla prossima ricetta!





martedì 10 marzo 2015

Tonno alla genovese


La foto è venuta cromaticamente strana... Ma fidatevi di me: questa ricetta è favolosa! Direttamente dall'ultimo numero de La Cucina Italiana questo piatto è sfiziosissimo e pure semplice da fare.
Tra l'altro il nome della ricetta indica che questo è un piatto tipico della mia città... Eppure io non ne avevo mai sentito parlare :-D 
La fetta della foto è un tantino sottile per i miei gusti: voi fatevela fare un paio di centimetri di spessore!

Ingredienti per 4 persone

- 600 g di fette di tonno fresco
- 25 g di funghi secchi
- 2 filetti di acciuga sott'olio
- 1 noce di burro
- mezzo spicchio d'aglio
- prezzemolo
- succo di mezzo limone
- mezzo bicchiere di vino bianco secco
- olio e.v.o.
- sale q.b.

Procedimento

- Ho ammollato i funghi in acqua tiepida. Li ho sminuzzati assieme ai filetti di acciuga e a mezzo spicchio d'aglio.

- Ho rosolato il tonno in padella due minuti per lato, l'ho tolto dalla padella e l'ho messo da parte.

- Ho messo nel fondo di cottura i funghi sminuzzati con 3 cucchiai d'olio e li ho rosolati per due minuti.

- Ho sfumato con il vino bianco e ho cotto per altri tre minuti. Ho completato con il succo di limone e una noce di burro. Ho salato un pochino (in ogni caso assaggiate, non è detto sia necessario).

- Ho tagliato le fette di tonno come in foto, le ho disposte in un piatto da portata, ho guarnito con la salsa e spolverato con il prezzemolo.

Veramente molto buono. Provatelo! Alla prossima ricetta!

martedì 3 marzo 2015

Fegato all' "aggiadda"


Un piatto tipico tipico della mia terra, la Liguria! So che questa ricetta non è per tutti: a molti il fegato non piace, a molti non piace l'aceto e a molti non piace l'aglio. Qui ci sono tutti e tre gli ingredienti quindi figuriamoci :-) 
Però io la adoro e sono sicuro che troverò altri seguaci ;-)

Ingredienti

- 400 g di fegato di vitello a fette
- mollica di un panino*
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 tazza d'aceto bianco
- olio e.v.o.
- sale q.b.

* In caso di persona celiaca deve essere senza glutine

Procedimento

Ho preparato la salsa "aggiadda" in questo modo:

- Ho messo a bagno la mollica nell'aceto per una decina di minuti.

- Ho messo nel frullatore lo spicchio d'aglio e la mollica strizzata. Ho cominciato a frullare e ho aggiunto poco per volta l'aceto (quello dell'ammollo). Mi sono fermato una volta ottenuto un composto cremoso.

Sono poi passato alla cottura del fegato:

- Ho rosolato le fettine di fegato in olio e.v.o. a fiamma viva. Una volta rosolate ho salato e aggiunto la salsa "aggiadda". 

- Ho rimescolato per un paio di minuti in modo da insaporire il piatto e ho servito ben caldo.

Visto? Una preparazione velocissima, anche per una cenetta post-lavoro :-)

Ovviamente le dosi di aglio e aceto sono indicative: potete adattarle a seconda di quanto vi piacciono i sapori forti :-)

Alla prossima ricetta!

giovedì 12 febbraio 2015

Salmone in crosta


Ricetta semplice semplice di origine English (l' originale è di Gordon Ramsay) ma resa più mediterranea utilizzando spezie a noi più congeniali.
Un modo diverso di assaporare il salmone che a noi è piaciuto davvero molto. Poi diciamocelo: presentato a tavola fa pure la sua porca figura :-) 
Unica pecca: ho usato la sfoglia comprata (che non amo in quanto viene fatta con la margarina... bleah). Purtroppo ho già tentato due volte a fare la pasta sfoglia senza glutine ma senza successo. Ma io sono tenace... e chi la durerà la vincerà :-D


Ingredienti

- 1 filetto di salmone da 600 g circa
- 1/2 rotolo di pasta sfoglia*
- 50 g di burro
- 1 cucchiaino di maggiorana
- 1 cucchiaino di rosmarino
- 1 cucchiaino di prezzemolo
- 1 cucchiaino di salvia
- la scorza di mezzo limone grattugiata
- 1 tuorlo d'uovo
- sale e pepe q.b.

* In caso di persona celiaca dovrà essere senza glutine.

Procedimento

- Ho eliminato la pelle e le lische al salmone. Ho asciugato con carta assorbente, salato e pepato.

- Ho mescolato il burro ammorbidito con le spezie e la scorza di limone.

- Ho spalmato il burro aromatizzato su metà del filetto e ho chiuso a libro in modo da racchiudere al centro la farcitura.

- Ho steso la pasta sfoglia (racchiudendola tra due fogli di carta forno infarinati per rendere più agevole l'operazione) e con essa ho avvolto il salmone. 

- Ho posizionato il salmone in una pirofila ricoperta da carta da forno (facendo in modo di avere la sigillatura sotto).

- Ho spennellato con il tuorlo d'uovo sbattuto, ho cosparso di sale grosso e messo in frigo a riposare per mezz'ora.

- Ho infine infornato per 25 minuti a 200°C.

Davvero molto molto molto buono!

Alla prossima ricetta!


martedì 20 gennaio 2015

Coniglio alla ligure


Roba da pazzi... Mai più avrei pensato che un ligure come me trovasse su giallozafferano la ricetta di coniglio alla ligure più buona in assoluto che abbia mai mangiato. 
Non so se anche la materia prima ha fatto la differenza: le olive taggiasche le avevo prese sott'olio direttamente dal frantoio, l'olio pure, la maggiorana era nostrana. Anche il coniglio era bellissimo. Fatto sta che io e Laura siamo rimasti letteralmente senza parole!

Ingredienti (x 2 persone)

- Mezzo coniglio (io l'ho preso disossato, sinceramente lo preferisco)
- 1 rametto di rosmarino
- 1 cucchiaino di maggiorana
- 2 foglie di alloro
- 50 g di olive taggiasche
- 1/2 bicchiere di vino rosso
- 5 cucchiai di olio e.v.o.
- 1/2 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cucchiaio di pinoli
- brodo di carne (io di dado classico) q.b.
- sale q.b.

Procedimento

  1. Ho tagliato a pezzi il coniglio.
  2. Ho messo in un tegame capiente l'olio e ho fatto appassire a fuoco basso l'aglio e la cipolla tritati.
  3. Ho unito il coniglio e l'ho rosolato per bene da tutti i lati(stando attento a non farlo bruciare).
  4. Una volta che il coniglio ha raggiunto un bel colorito dorato, ho sfumato con il vino rosso e ho fatto evaporare.
  5. Ho quindi unito le olive taggiasche e i pinoli, ho amalgamato tutto per bene, ho aggiunto 2 mestoli di brodo e ho coperto con un coperchio.
  6. Ho fatto cuocere a fuoco basso per 1 ora aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo.
  7. Ho impiattato mettendo i pezzi di coniglio al centro e irrorando con abbondante sugo di cottura.
Provatelo, parola di genovese D.O.C.G. :-) Alla prossima ricetta!!!

mercoledì 24 dicembre 2014

Cappon Magro


E qui mi gioco uno dei miei pezzi da 90 e vi faccio il mio regalo di Natale! Questa ricetta è di uno chef stellato dal quale ho fatto un corso di cucina l'anno scorso.
L'ho già preparata tre volte per amici e parenti e ho sempre fatto un figurone! Per chi già non lo conoscesse, il cappon magro è un piatto tipico genovese. E' un piatto di pesce e verdure: un tempo era considerato un piatto povero ma oggi, con quello che costa la materia prima per farlo, risulta tutt'altro che economico.  E' sicuramente una preparazione impegnativa, ma tenete conto che potete (anzi direi dovete) prepararla il giorno prima di consumarla (in modo che i gusti si uniscano per bene). Le dosi per la salsa verde sono ad occhio (nel corso non ci hanno dato i pesi precisi) ma cercherò comunque di spiegare al meglio il procedimento che seguo per consentirvi di replicarlo. 

Ingredienti (x un anello da 30 cm di diametro)

- Una decina di gallette del pescatore*
- 8 patate medie
- 3 carote
- 5-6 zucchine
- 1 broccolata
- 1 rapa rossa
- 1 bel mazzo di prezzemolo
- 2-3 fette di pane fresco **
- 2 branzini da porzione squamati e sfilettati(700-800 g ciascuno)***
- 10 gamberoni
- 500 g di cozze
- 2 manciate (20-25) di filetti di acciuga sotto sale
- 2 manciate di capperi sotto sale
- 2 spicchi d'aglio
- 2 uova sode
- olio evo
- latte qb
- aceto qb
- sale qb

* Noi dovendo fare la ricetta gluten-free abbiamo preparato il pane bianco in macchina del pane e abbiamo fatto tostare (a bruschetta) sotto il grill del forno 5 o 6 fette.

** Idem come alla nota precedente, abbiamo utilizzato del pane gluten-free preparato da noi.

*** Oppure Gallinella, Orata o Cappone

Procedimento

  1. Intanto assicuratevi di avere in freezer tanti cubetti di ghiaccio (o ghiaccio tritato) visto che ne servirà parecchio nel corso della preparazione.
  2. Ho fatto dissalare acciughe e capperi mettendoli a bagno per almeno 1 ora in acqua fredda (questo passaggio è fondamentale, onde evitare che la salsa verde vi venga salatissima).
  3. Ho messo il pane a bruschetta nella leccarda del forno, ho irrorato con abbondante olio evo, successivamente con aceto (senza esagerare, aiutandovi con uno spruzzino o con le mani) e poi ho aggiunto una stecca da freezer di cubetti di ghiaccio rimescolando bene il tutto con le mani (rompendo anche un po' il pane nel rimescolamento). Ho lasciato macerare controllando ogni tanto la consistenza del pane (e rimescolando nuovamente). Il pane non dovrà risultare troppo molle, solo un po' molle in superficie. Una volta raggiunta la giusta consistenza, mettetelo da parte.
  4. Ho tagliato le fette di pane fresco a cubetti e le ho immerse nel latte. 
  5. Ho fatto bollire la verdura tutta separatamente in acqua salata: prima le patate con la buccia, poi le carote (pelate), le zucchine e la broccolata.
  6. Visto che la verdura ci mette un sacco a cuocere, mi sono portato avanti pulendo le cozze.
  7. Ho messo le verdure a raffreddare (tranne le patate) in un contenitore con acqua e ghiaccio. 
  8. Ho pelato le patate e le ho tagliate a fette spesse 1 cm circa, ho tagliato le carote a rondelle sottili(un po' di sbieco) e idem per gli zucchini. Ho tagliato la rapa rossa a fettine il più sottili possibile. 
  9. Sono poi passato al pesce: ho portato ad ebollizione una pentola aromatizzata con il succo di un limone, qualche grano di pepe e qualche foglia di prezzemolo).
  10. Ho fatto bollire prima i filetti di pesce (7-8 minuti circa), ho fatto raffreddare e ho poi spezzettato il filetto.
  11. Ho fatto poi bollire nella stessa pentola i gamberoni per altri 7 minuti e li ho fatti raffreddare in acqua e ghiaccio.
  12. Infine in una padella ho messo le cozze, ho incoperchiato e ho fatto cuocere per 5 minuti a fiamma alta. Ho messo da parte le cozze aperte scartando quelle che invece sono rimaste chiuse.

Sono poi passato alla salsa verde, l'ingrediente principale del cappon magro, quello che fa la differenza. La ricetta della salsa verde prevederebbe di mettere il pane bagnato nell'aceto (anziché nel latte come in questo caso). Questo causa la totale predominanza dell'aceto su tutti gli altri ingredienti. La salsa verde che vi propongo in questa ricetta invece è delicatissima, e rende questo cappon magro davvero squisito: non ci si stanca mai di mangiarlo! Ma d'altra parte ve l'ho detto che la ricetta è di uno chef stellato no?
  1. Dunque per la salsa verde prima di tutto ho sfogliato il prezzemolo, l'ho lavato e l'ho asciugato. 
  2. Ho poi messo nel frullatore 300 ml di olio evo, 2 spicchi d'aglio tagliati fini, 1 uovo a pezzi grossi, 1 manciata abbondante di capperi e 1 manciata abbondante di acciughe.
  3. Ho frullato per bene. Ho poi aggiunto una manciata di pane imbevuto nel latte (sgocciolato). Ho frullato nuovamente. Se vedete che il composto è troppo asciutto potete aggiungere dell'olio. Ho poi aggiunto il prezzemolo (a riempire il frullatore), 2 cucchiai di aceto, un'altra manciata di pane, un altro uovo a pezzi e nuovamente olio evo.
  4. Ho frullato per bene il tutto. A questo punto è necessario assaggiare. Se vi sembra che si senta poco l'acciuga o il cappero aggiungetene. Se vi sembra che manchi il sale aggiungetene. D'altro canto per le salse non c'è mai una scienza precisa, bisogna assaggiare :-)

Finalmente siamo arrivati in fondo alla preparazione: è giunto il momento di comporre il piatto.
Potete fare delle monoporzioni con dei coppa-pasta o, come ho fatto io, prendere un anello (di quelli da torte per intenderci) e fare un unico cappon magro (soluzione decisamente più scenografica). Potete anche non aiutarvi con il disco e fare il cappon magro su un piatto da portata aiutandovi con le mani. Ovviamente quest'ultima soluzione è la più complicata e necessita di un po' di pratica.
Ad ogni modo io ho messo l'anello su un piatto da portata, ho messo uno strato di salsa verde (non uno strato spesso, ho cercato di stenderlo quanto possibile) e poi uno strato di patate (schiacciando per bene).
Ho messo poi uno strato di pane a bruschetta (quello imbevuto di aceto e olio per capirci) e ho schiacciato per bene anch'esso. Ho messo poi uno strato di branzino e ho ricoperto con uno strato di salsa verde (sempre non eccessivamente spesso).
Poi ho aggiunto uno strato di rapa rossa, uno di zucchine e uno di carote (ricordatevi sempre di schiacciare bene ad ogni strato) e ho terminato con un ultimo strato di salsa verde.
A questo punto ho messo in frigo il cappon magro così composto e l'ho lasciato riposare per 6 ore (se lo lasciate di più meglio, io non avevo tempo). Ho conservato a parte i gamberoni, le cozze e la broccolata, e li ho messi sul cappon magro solo poco prima di servirlo, disposti come in fotografia.
Tocco finale se lo avete: un po' di bottarga di muggine o di tonno grattugiata.

Nota: ovviamente per guarnire potete sbizzarrirvi. Potete anche mettere un'astice o un'aragosta a seconda di quanto siete disposti a spendere.

Che dire... Spero che riusciate a replicare la ricetta così come l'ho descritta, ne vale davvero la pena :-) Intanto vi auguro Buon Natale e... ovviamente... alla prossima ricetta!!!

martedì 23 dicembre 2014

Carciofi Impanati


L'altro giorno entriamo con Laura dal fruttivendolo. Io vedo un cumulo di carciofi sardi e penso: "Quanto tempo che non mangio i carciofi impanati!". Laura mi guarda (senza che io le dicessi niente) e mi dice: "ho voglia di carciofi impanati!". E a quel punto, secondo voi alla sera cosa abbiamo mangiato? 
Ovviamente carciofi impanati!

Ingredienti

- 5 carciofi
- 2 uova
- pangrattato qb *
- sale qb

* Per noi senza glutine.
Procedimento

Ho pulito i carciofi togliendo prima le foglie esterne, dividendo i carciofi a metà e eliminando la barbetta interna (se non avete mai pulito un carciofo prima guardate qui). Ho poi tagliato i carciofi a fettine.
Ho messo il pangrattato su un foglio di carta straccia e ho sbattuto due uova in un piatto fondo (mettendo nell'uovo un pizzico di sale). Ho poi passato le fettine di carciofo prima nell'uovo e poi nel pangrattato fino a impanatura completata.
Ho messo in un pentolino tre dita di olio da friggere e l'ho portato a 180°.
Ho fritto le fettine di carciofo per un paio di minuti e ho messo 
in un vassoio ricoperto con carta assorbente.

Ehhh sì: ce ne siamo proprio tolti la voglia :-) Buonissimi!

venerdì 12 dicembre 2014

Rotoli di sogliola al vapore di agrumi


Oggi io e Laura avevamo tanta voglia di pesce (era un po' che non lo mangiavamo in effetti ... )
Su un libro in casa ho trovato questa fantastica ricetta che mi ha dato un sacco di soddisfazioni: in primis è una ricetta semplicissima, secondariamente sono riuscito a fare un impiattamento che mi ha soddisfatto moltissimo!
Se penso a come componevo i piatti fino a qualche mese fa ... Quanti passi avanti!

Ingredienti

- 3 sogliole a filetti
- 1 Arancia non trattata
- 1 Limone non trattato
- 3 cucchiai di olio evo
- sale e pepe qb

Procedimento

- Ho lavato l'arancia e il limone e con un coltello ho tolto bene la buccia e ho tagliato a pezzi grossolani (tenendo da parte qualche fetta di arancio per l'impiattamento).

- Ho tagliato a julienne qualche pezzo di buccia d'arancia e di limone e messo da parte e ho arrotolato i filetti di sogliola.

- Ho portato a ebollizione una pentola con poca acqua e gli agrumi spezzettati.

- A questo punto, se avete una vaporiera (tipo quelle in bambù) mettete la sogliola nella vaporiera e posate la vaporiera incoperchiata sulla pentola. Io non avevo la vaporiera perciò mi sono arrangiato con un colapasta d'acciaio posato nella pentola (incoperchiando il colapasta).

- Nel caso usiate una vaporiera ben sigillata fate cuocere per 6 minuti; io ho fatto cuocere 10 minuti visto che con il mio sistema artigianale un po' di vapore usciva dai lati :-).

- Parallelamente ho fatto insaporire in un padellino l'olio evo con le la julienne di scorze di agrumi per qualche minuto a fuoco vivace.

- Sono poi passato all'impiattamento: ho disposto i rotolini al centro e ho messo ai lati qualche fettina di arancia. Ho salato e pepato i rotolini e ho versato su di essi l'olio all'arancia con un cucchiaino. Ho poi guarnito con qualche pezzetto di scorza d'arancia qua e la.

Un piatto favoloso: se vi piace e volete fare una sciccheria potete anche aggiungere dei ciuffetti di caviale sui rotolini.  
Questa ricetta ce la rivenderemo sicuramente con ospiti!

Alla prossima ricetta!!!

mercoledì 3 dicembre 2014

Teglia di branzino alla ligure


Questo piatto l'ho cucinato ieri sera. Avevo imparato la ricetta ad un corso di cucina fatto qualche anno fa. Ieri mattina, prima del lavoro, sono passato davanti al pescivendolo che aveva dei branzini "parlanti". Era il momento giusto per riesumare questa squisitezza.
Una ricetta che definirei piena di Liguria :-)

Ingredienti

- 1 branzino
- 50 g di olive taggiasche snocciolate
- 3 patate di medie dimensioni
- 1 manciata di pinoli
- 5-6 pomodori piccadilly
- olio evo
- timo fresco
- 1 aglio
- sale q.b.

Procedimento 

Ho fatto sfilettare e squamare dal pescivendolo il branzino e ho tolto le lische rimaste nei filetti con una pinzetta da cucina. Ho lavato e asciugato i filetti e li ho tagliati a metà.
Ho lavato bene le patate e le ho fatte lessare con la buccia in acqua salata. Ho preparato una concassé di pomodoro: ho lavato i pomodori, li ho incisi a croce su una delle estremità, li ho buttati in acqua bollente per una trentina di secondi e li ho poi spostati in una bacinella d'acqua fredda. Li ho pelati e tagliati a pezzetti.
Ho pelato le patate (vi consiglio di farlo riempiendo la stessa pentola dove le avete lessate con acqua fredda e pelandole dentro l'acqua per non scottarvi) e le ho tagliate a fette.
Ho foderato il fondo di un tegame con le patate, ho adagiato sopra i filetti e ho aggiunto la concassé, le olive, i pinoli e lo spicchio d'aglio tritato finemente.
Ho aggiunto qualche pizzico di sale, le foglioline di 2 rametti di timo e irrorato il tutto con abbondante olio evo.
Ho infornato per 15 minuti a 200 °C.

Che spettacolo! W il luasso (branzino in dialetto genovese)!
E ovviamente alla prossima ricetta!

domenica 30 novembre 2014

Coniglio ripieno arrosto


Per me che sono carnivoro convinto questa ricetta è una vera figata! Ha diversi punti a suo favore: gusto squisito, semplicità di preparazione e impatto estetico notevole!
Ieri sera avevamo ospiti e ce lo siamo spazzolato tutto! Un successone con complimenti al seguito :-)


Ingredienti



- 1 coniglio disossato da 900 g

- 300 g di macinata di vitello
- 200 g di salsiccia di suino*
- 100 g di mollica di pane*
- latte q.b.
- maggiorana
- 1 uovo
- 100 g di parmigiano grattugiato
- sale e pepe q.b.
- 2 cipolle
- 6 patate medie
- 1 bicchiere di vino bianco
- olio evo


* Per noi senza glutine. In caso di ricetta con glutine le dosi non 

cambiano.


Procedimento



Ho fatto disossare il coniglio dal pollaiolo (fare da soli questa operazione è assolutamente sconsigliato: è complessa e il rischio è di farsi male). In una ciotola ho messo la macinata, la salsiccia sgranata, la mollica di pane bagnata nel latte e strizzata per bene, la maggiorana tritata, l'uovo, il parmigiano, il sale e il pepe.

Ho amalgamato tutto molto bene con le mani fino ad ottenere un impasto spalmabile piuttosto omogeneo.
Ho steso il coniglio su un tagliere e l'ho battuto per bene con il batticarne. Ho spalmato su tutto il coniglio un bello strato di ripieno (1 cm più o meno), ho ripiegato le zampe verso l'interno e ho arrotolato dalla parte lunga. Ho poi legato come un normale arrosto (se non sapete come fare guardate qui).
Sono poi passato a preparare il contorno: ho pelato le patate e le cipolle e le ho tagliate a spicchi non troppo grandi (vedi foto).
Li ho messi in un tegame (lungo abbastanza per contenere il coniglio) e ho messo l'arrosto di coniglio al centro. Ho irrorato il tutto con abbondante olio evo.
Ho infornato a 200° per 50 minuti. Trascorso questo tempo, ho abbassato il forno a 180°, versato sull'arrosto il vino bianco, e proseguito la cottura per 40 minuti (bagnando l'arrosto ogni 10 minuti circa con il suo sughetto).
Una volta cotto ho lasciato riposare per qualche minuto e ho affettato impiattando come in foto.


Una vera prelibatezza: io non ho mai adorato il coniglio data la quantità industriale di ossa che si porta dietro. Ma una volta privato delle ossa è tutta un'altra cosa!



Alla prossima ricettaaaa!!!!


Calamari ripieni all'andalusa



Non so bene perché, ma il calamaro mi incuteva un po' di timore nella sua preparazione :-). Non lo avevo mai fatto prima e pensavo fosse complicato... Ma mi sbagliavo! Come prima volta ho deciso di vincere facile seguendo una ricetta presa dall'infallibile GialloZafferano. Risultato fantastico: un pranzetto davvero coi fiocchi. Volevo farvi notare l' impiattamento che mi ha dato grande soddisfazione. Un fiore di calamaro ripieno a completare il motivo floreale del piatto :-) Poi per finire in bellezza... Ho fotografato il piatto al contrario ed è finita la magia :-D 

Ingredienti

- 600 g di calamari (peso ancora da pulire)
- 1 cipolla
- 1 carota
- 2 uova
- 6 pomodorini piccadilly maturi
- 1 bustina di zafferano
- 1 ciuffo di prezzemolo
- 6 cucchiai di olio evo
- 5 cucchiai di pangrattato*
- sale e pepe q.b.

* Per noi senza glutine.

Procedimento

Premessa: i calamari li ho presi già puliti. Io mi sono limitato a lavarli bene, a togliere la pellicina dal mantello e a staccare le pinne. Ho poi tritato finemente le pinne e i tentacolini lasciando integro il mantello. 
Sono passato poi alla preparazione del ripieno: ho tritato finemente la cipolla e la carota. Ho fatto rassodare un uovo. Ho messo a soffriggere metà cipolla con 3 cucchiai d'olio evo e, una volta imbiondita, ho aggiunto metà carota. Ho lasciato cuocere per 5 minuti a fuoco dolce e ho poi aggiunto i tentacoli e le pinne tritati. Ho fatto cuocere per altri 5 minuti, tolto dal fuoco e messo in una ciotola capiente assieme al pangrattato, il bianco e il rosso dell'uovo sodo separati e tritati finemente, l'altro uovo (sbattuto a parte in una ciotolina), il prezzemolo e ho aggiustato di sale e pepe. Ho amalgamato per bene gli ingredienti e ho poi riempito i mantelli dei calamari aiutandomi con un cucchiaio. Ho infine chiuso i mantelli con uno stuzzicadenti(non riempiteli troppo altrimenti rischiano di aprirsi in cottura).
Sono poi passato alla preparazione del sugo per il condimento dei calamari: ho messo in padella l'altra metà della cipolla e della carota con 3 cucchiai di olio evo a soffriggere a fuoco dolce. Ho poi aggiunto i pomodorini tagliati a cubetti, lo zafferano stemperato in poca acqua, quindi i calamari ripieni. 
Ho coperto la padella con un coperchio e lasciato cuocere a fuoco moderato per 30 minuti (ogni 5 minuti circa rigiravo i calamari sottosopra in modo da farli cuocere uniformemente).
Ho infine impiattato come da foto: i petali del fiore fatti con il calamaro ripieno e al centro della corolla il condimento.

Gran figata!

E anche l'esame del calamaro è stato superato :-).
Alla prossima ricetta!  

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