venerdì 17 aprile 2015

Orata in crosta di sale aromatico con olio all'arancia



Mamma mia quanto tempo son stato senza pubblicare ricette sul blog! Purtroppo ero in trasferta lavorativa e non sono riuscito a pubblicare nulla per settimane :-( :-(
Ma adesso devo assolutamente rifarmi! Ho una marea di ricette in bozza che aspettano il loro momento di gloria e non voglio farle aspettare oltre!
Parto da questa, un semplice pesce al sale aromatizzato all'arancia! Era una vera squisitezza fidatevi! 
Scusate per la lunga assenza e gustatevi la nuova ricettuzza!

Ingredienti

- 1 orata da 8-9 etti (anche il branzino è perfetto per questa preparazione)
- La scorza di 2 arance non trattate (vanno benissimo anche i mandarini, sempre non trattati)
- 1 rametto di rosmarino
- 3 cucchiai di olio e.v.o.
- 1 kg di sale grosso
- 1 albume
- pepe bianco

Procedimento

- Ho fatto pulire il pesce al pescivendolo (potete farlo anche voi se volete, io per questioni di tempo preferisco sempre farmelo pulire). Mi raccomando, non fatelo squamare (le squame fungono da protezione per questo tipo di cottura);

- Ho inserito nel ventre del pesce il rametto di rosmarino;

- Ho versato in una terrina il sale grosso, la scorza di un'arancia grattugiata, il pepe bianco. Ho aggiunto l'albume e impastato il tutto per bene;

- Ho messo nella leccarda del forno 1/3 del sale e l'ho appiattito per bene con il palmo della mano;

- Ho adagiato l'orata e coperto con il resto del sale pressando bene (lasciando scoperto l'occhio del pesce per verificare la cottura);


- Ho infornato in forno preriscaldato a 190°C per 40 minuti circa;

- Parallelamente ho tagliato a julienne la scorza del secondo arancio, ho fatto scaldare l'olio in microonde e ho messo in infusione la scorza per aromatizzare il condimento.

- Passati i 40 minuti ho controllato che l'occhio del pesce fosse bello bianco (in caso contrario lasciatelo ancora un pochino), ho rotto la crosta del pesce e con attenzione ho cominciato a sfilettarlo delicatamente (fate attenzione a non portarvi dietro del sale grosso che renderebbe il tutto salatissimo!).

- Ho disposto tutto in un piatto da portata, condito con l'olio aromatico e decorato con qualche filetto di scorza d'arancia e gocce d'olio qua e la.

Il risultato è stato davvero ottimo!!! Sarà che io adoro il pesce al sale e in questa variante mi è piaciuto ancor di più!

Alla prossima ricetta!!!

venerdì 27 marzo 2015

Sformatino di riso venere al cuore fondente di gamberi e scampi al curry




Questa ricettina mi ha dato un sacco di soddisfazioni! In primis perché me la sono inventata prendendo idee da ricette differenti. Secondariamente perché il risultato è stato squisito! Quindi non potevo esimermi dal portarla al GFFD!
Unica pecca: non ho fatto la foto al cuore fondente una volta tagliato il tortino :-) Peccato, era davvero scenografico!


Ingredienti

- 300 g di riso venere*
- 300 g di gamberi rosa
- 300 g di scampi
- 1 bicchiere di vino bianco
- 2 cucchiai di amido di riso*
- 1,2 litri di brodo vegetale (o fumetto di pesce)
- 250 ml di panna
- 2 cucchiaini di curry*
- 1 scalogno
- olio e.v.o.

* In caso di persona celiaca da prontuario Asssociazione Celiachia o con dicitura Senza Glutine sulla confezione.

Procedimento

- Per prima cosa ho pulito i gamberi e gli scampi. 

- Ho poi preparato il brodo vegetale. Io ho utilizzato il dado fatto in casa per mancanza di tempo ma ancora meglio sarebbe preparare un brodino con le verdure fresche oppure un fumetto di pesce (se avete a disposizione abbondanti scarti).

- Ho tagliato finemente lo scalogno, l'ho messo in padella con un filo d'olio e.v.o. e ho fatto soffriggere a fiamma media mescolando frequentemente.

- Una volta appassito lo scalogno ho aggiunto il riso venere e l'ho tostato per qualche minuto. Per vedere quando il riso è tostato per bene occorre seguire qualche regola fondamentale: il chicco deve essere traslucido e toccando il riso con la mano esso deve risultare caldissimo. 

- Ho aggiunto il vino bianco e lasciato sfumare per un paio di minuti. Ho poi cominciato ad aggiungere il brodo poco per volta come per un normale risotto (si aggiunge il mestolo successivo di brodo solo quando si è quasi asciugato il precedente). Si tenga conto che il riso venere ha una cottura molto più lunga di un normale riso quindi armatevi di pazienza.

- Verso fine cottura ho aggiunto l'amido di riso stemperato in acqua fredda (l'amido fa da collante e aiuta la formazione degli sformatini).

- Ho messo il riso da parte stendendolo in una teglia per favorirne il raffreddamento.

- Nella padella in cui ho cotto il riso ho messo un filo d'olio e.v.o. e vi ho fatto sciogliere il curry.

- Ho poi aggiunto i gamberi e gli scampi e ho fatto cuocere per qualche minuto a fiamma medio-alta.

- Infine ho aggiunto la panna e ho fatto addensare mescolando di tanto in tanto.

- In delle cocottine ho messo il riso venere. Aiutandomi con un cucchiaino ho creato un incavo nel centro e ho schiacciato per bene il riso alle pareti della cocottina. Nell'incavo ho messo qualche cucchiaino di salsa al curry, gamberi e scampi.


- Ho poi chiuso gli sformatini con dell'altro riso venere.

- Prima di servire ho fatto scaldare le cocottine in forno preriscaldato a 160° per 5 minuti. Aiutandomi con un coltello ho staccato delicatamente lo sformatino di riso dalle pareti della cocottina.

- Ho impiattato ponendo lo sformatino di riso al centro, una coda di scampo sullo sformatino e una strisciata di salsa al curry a lato. Ho decorato con una pioggerellina di semi di sesamo.

Veramente da favola! 

Buon GFFD a tutti! Alla prossima ricetta!



giovedì 26 marzo 2015

Si è rifatto il cappon magro!


Eh già! Quando ho visto la meravigliosa iniziativa delle rifatte di raccogliere tutti i classici della cucina italiana sglutinati non ho resistito.
Ho pensato subito che il nostro cappon magro sarebbe stato perfetto e ho deciso di proporlo :-) 
E detto fatto adesso la ricetta del cappon magro la trovate anche qui, bella come non mai!
Un grazie di cuore a Marcella e Valentina per la cordialità e il tempo che mi hanno dedicato! 
Alla prossima rifatta!



mercoledì 25 marzo 2015

Filone senza glutine con lievito madre di Sonia



Come? Non sapete chi è Sonia? Ma lei ovviamente! Il suo blog è da sempre uno dei miei punti di riferimento (per ovvie ragioni :-)). Da quando ho preparato il lievito madre senza glutine sono alla ricerca di spunti per la panificazione e lei con questa splendida ricetta ha colpito subito nel segno.
Non mi dilungherò nel descrivervi ingredienti e procedimento: li trovate qui spiegati benissimo.
Io ho seguito passo-passo la ricetta. Unica differenza: ho colto il suo suggerimento di non utilizzare la farina di tapioca e l'ho sostituita con pari peso di farina Molino Dalla Giovanna per Pane e Pizze.
Il risultato? Favoloso! 
E' buonissimo, sembra pane con glutine e dura molto a lungo. Ancora stasera ne ho mangiato qualche fetta scongelata al microonde accompagnandolo con dei salumi ed era ottimo!
Provatelo e non mangerete mai più il pane senza glutine confezionato!
Alla prossima ricetta (e grazie Sonia!)

martedì 24 marzo 2015

Cozze alla bretone


Oggi vi propongo una fantastica ricetta, direttamente dal Nord della Francia. La imparai qualche anno fa ad un corso di cucina sul pesce che mi regalò Laura sperando che imparassi qualcosa. 
Beh suvvia, oggi non sono certo uno chef ma qualcosina l'ho imparata :-) 
La ricetta l'ho già preparata diverse volte ad amici e parenti e mai nessuno è rimasto deluso... 
Provatela anche voi e mi direte!

Ingredienti per 4 persone 

- 2 kg di cozze
- 250 ml di panna
- 250 ml di sidro secco
- 2 scalogni
- olio e.v.o.
- erba cipollina q.b.

Procedimento


- Per prima cosa mi sono armato di pazienza e ho pulito per bene le cozze. Se non sapete come fare guardate qui. Mi raccomando pulite le cozze soltanto poco prima di cuocerle onde evitare che esse muoiano a valle della pulitura e si deteriorino.

- Ho messo in un'ampia padella dai bordi alti le cozze e le ho fatte aprire incoperchiate a fiamma sostenuta (Se non avete una padella abbastanza grande da far aprire tutte le cozze assieme fatele aprire poco alla volta).

- Mano a mano che le cozze si aprivano le ho tolte dalla padella eliminando la valva senza frutto e mettendo da parte in un contenitore la valva con il frutto. Ho buttato via le cozze rimaste chiuse.

- Ho poi preso del cotone idrofilo e l'ho posizionato all'interno di un colino cinese. Ho filtrato e messo da parte il liquido di cottura delle cozze.

- Nella stessa padella dove ho fatto aprire le cozze ho messo un filo d'olio e.v.o. Ho pulito e tagliato finemente gli scalogni e li ho fatti soffriggere per qualche minuto (stando attento a non bruciarli).

- Ho aggiunto il sidro, ho fatto sfumare per un paio di minuti e ho poi aggiunto la panna e un bicchiere del liquido di cottura delle cozze.

- Ho fatto addensare un po' il liquido (non troppo, tenete conto che deve comunque avere la consistenza di una zuppa) e verso la fine ho aggiunto le cozze.

- Ho fatto scaldare per un paio di minuti e ho impiattato: in dei piatti fondi ho messo le cozze e ho irrorato con la panna al sidro. Ho completato tagliuzzando in ciascun piatto con una forbice dei ciuffetti di erba cipollina.

Un modo insolito di gustare le cozze che sono sicuro non vi deluderà! 
Alla prossima ricetta!

Visualizzazioni totali